Storia del Carnevale Monteporziano

03.01.2013 22:22

 Le prime notizie che ci giungono, relative ad alcune mascherate carnascialesche a Monte Porzio Catone, risalgono agli anni ’50; si ricorda infatti quando il sig. Ranca Sigfrido (detto Sigefrigo) e la moglie Giuseppina si mascheravano e andavano in giro per le vie del paese durante il periodo del Carnevale. Negli anni a seguire si unirono ai due, diversi concittadini quali Giuseppe Lagana (detto Scanzaguazza), Almo Spaghetti, Paolo Adami, Franco Cupellini, Americo Adami, ecc..., i quali realizzarono uno dei primi carri allegorici di cui si ha memoria e sul quale gli stessi suonavano, cantavano e rallegravano la cittadinanza.
Nello stesso periodo era di moda anche organizzare dei veglioni presso la sala del cinema (attuale Centro Anziani) con gruppi musicali tra i quali spiccava il corpo mandolinistico, fiore all’occhiello del nostro paese; durante queste feste era usanza allestire un buffet di pasticceria gestito da Balilla Marzi ed Enrico Ricci, dove tutti i partecipanti dopo una frenetica “quadriglia” si recavano in sfilata ed i cavalieri offrivano alle proprie dame quanto di buono il banchetto offriva.
Sempre a partire da quegli anni, altri veglioni carnevaleschi che richiamavano tanti appassionati dai paesi limitrofi e da Roma avevano luogo presso il rinomato albergo “Giovannella”, feste che sono entrate nel cuore e nei ricordi di tanti monteporziani, basti pensare che vi prendevano parte addirittura dalle 700 alle 800 persone!
Successivamente sul finire degli anni ’70 e agli albori degli anni ‘80, alcuni concittadini e giovani del circolo ARCI cercarono di riprendere la tradizione del Carnevale, organizzando dei gruppi in maschera (domino e messicani) e destando un tale entusiasmo e interesse che portarono nel 1982 Norma Lagana e Angelo Marini a fondare il primo comitato organizzato e a dare vita alla prima edizione del “Carnevale monteporziano”; questi, uniti alla passione ed alla voglia di divertirsi di alcuni cittadini, tra i quali spiccano i nomi di Peppino Donati (1° presidente), Alfredo Zanon, Mariano Lagana, Pino Lagana e Giovanni Panziro-ni, diedero inizio a questa tradizione nel nostro paese; influì sicuramente nella loro decisione l’avere lo spirito gioviale e allegro che ha da sempre contraddistinto i monteporziani. Le prime edizioni furono realizzate non senza difficoltà e con molti sacrifici mettendo a disposizione tempo, soldi, ingegno e locali dove poter realizzare i primi carri allegorici (Bacco, i Cannibali e l’albero della Primavera i primi 3 in assoluto). Iniziarono a dare il loro contributo subito nelle prime edizioni anche Remo Quaranta, Dioniso Silo, i fratelli Bassotti, Rosa Donati, Antonietta Ingretolli, Anna Ponzella, Ginevra Angeletti, ecc.....
Si ottennero sin dall’inizio ottimi risultati sia in termini di partecipazione, sia in termini di consenso genera-le. Ciò che caratterizzò il nostro Carnevale negli anni ‘80 fu sicuramente la presenza di personaggi storici monteporziani (Otello Angeletti, Elena “Stelluccia” Salvati, Lella “Lellona” Di Rocco, Enrico Ponzella, Alberto “ar Sormunista” Bartoli, Alberto Rapa, Gianni “Giannicciola” Zanecchia, Natalia Torregiani, Flavia De Dominicis, Vito Ricci, Edda Claudi, Claudio Piccini, Amalio Conti, Elide Primavera, Enrico “Riguccio” Maiolatesi, Cesare Quaranta, ecc....) che riuscirono con naturalezza a proporre lo spirito gioioso e vivace carnascialesco.
Tale consenso permise di accrescere l’entusiasmo intorno a questa manifestazione a tal punto che gran parte della cittadinanza ne fu sempre più partecipe grazie anche alla capacità di coinvolgimento e di organizzazione di capigruppo storici come Carlo Ricci, Lucia Piccini, Carla Ortolani, Ida Buglia, Maria Vittoria D’Innocenti, Franca Fraschetti, Maura Meletani, Agnese Ingretolli ecc.., che nel corso degli anni formarono gruppi sempre più numerosi con vestiti di ottima fattura realizzati accuratamente a mano grazie anche alla collaborazione di molte altre persone.
A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, cavalcando l’onda dell’entusiasmo, si unirono al comitato nuovi elementi tra i quali Enzo Torregiani (che diventò nuovo presidente rimanendo in carica per lunghi anni), Idilio (detto Lillo) Piroli, Alberto Minardi, Benito Arrabbino, i fratelli Bacchiocchi, Gerard Bitsch, Fernando Pastorini, Massimo Fraschetti e Marco Primavera, senza dimenticare Giulio Casale che con la sua tenacia e l’instancabile ritmo ha prodotto negli anni ed ancora produce tonnellate di coriandoli.
E’ piacevole riportare alla memoria alcuni carri allegorici e alcune mascherate storiche di quegli anni come: Portobello, Cacao Meravigliao, la balena di Pinocchio, la gabbia dei “matti”, i grappoli d’uva, gli Indiani, gli Egiziani, i draghi, i gatti, ecc....
Il consolidamento della manifestazione, con il passare degli anni, permise al comitato di ottenere da parte dell’Amministrazione Comunale uno spazio dove poter lavorare (ex mattatoio “mmazzadora”), e dove poter condividere un ottimo spirito di fratellanza accompagnando il tutto con frequenti “magnate e bevute”.
Negli anni ’90, nonostante i ristretti mezzi economici e le attrezzature limitate, il Carnevale toccò le edizioni di maggior successo grazie anche alla partecipazione dei bambini delle scuole elementari, del gruppo scout e di altre realtà del nostro territorio, che con il loro entusiasmo resero il tutto ancor più festoso. La crescita di questa tradizione portò alcuni giovani ragazzi ad entrare a far parte del Comitato; si aggiunsero Giuliano e Claudio Costamagna, Emiliano Urilli, Gianluca Minucci, Diego Volpini, Gianpaolo Marini, Massimiliano Cera, Carlo Pulcini e Daniele Foroni che permisero con la loro inventiva e creatività di innalzare anche la qualità dei carri allegorici, tant’è che furono introdotti anche i primi movimenti meccanici, basti ricordare Jurassic Park, 144, Sandokan, Brancaleone e Braccio di Ferro, tanto per citarne alcuni.
Componenti fondamentali per la riuscita delle manifestazioni sono state indubbiamente anche la presenza costante della M.P.C. Superband 83, che con le sue musiche e le sue mascherate ha garantito nel corso degli anni sempre un’ottima qualità partecipativa e le voci inconfondibili di Francesco Fiorelli e Guglielmo Rossi che hanno sempre accompagnato tutti i corsi mascherati.
Nel 2000 arrivò la seconda interruzione (la prima ci fù nel 1991, quando si decise di fermarsi a causa della guerra del Golfo); fu una decisione presa perché si constatò che l’interesse della gente andava pian piano scemando e si pensò che magari fermarsi per un anno avrebbe potuto ricreare maggior entusiasmo e aspettativa per l’edizione successiva, ma la previsione si mostrò estremamente sbagliata tanto che l’edizione del 2001 portò ad una partecipazione ancor più esigua. Il comitato decise allora di sciogliersi e di interrompere questa tradizione che pure tanto lustro e visibilità aveva dato al nostro paese.
Arrivando ai giorni nostri ed in particolare all’anno 2009, l’associazione culturale “SOSTANZE”, formata da giovani ragazzi, decide di rinverdire i fasti della tradizione carnascialesca monteporziana. Viene presentato un progetto in Comune che risulta essere il più votato nel bilancio partecipato e permette quindi di rimettere in moto la macchina del Carnevale; si riaccende dunque il desiderio di rilanciare questa manifestazione, tanto che oltre a “SOSTANZE” si riavvicina all’organizzazione anche il gruppo di ragazzi che faceva parte del vecchio Comitato con l’aggiunta di Marco Cupellini, Roberto Primavera e Vincenzo D’Arpa, i quali oggi nel 2011 decidono di fondare l’Associazione CARNEVALE MONTEPORZIANO intitolata ad “Enzo Torregiani”.
L’obiettivo, oltre a quello di riportare il nostro Carnevale ad essere una manifestazione duratura nel tempo, consolidata ed apprezzata nel territorio dei Castelli Romani, vuole essere anche quello di far ritornare quei momenti magici di baldoria durante i quali ci si dimentica dei problemi che la vita ogni giorno ci propone.


N.B.
Nel ricostruire la storia del Carnevale Monteporziano è stata nostra intenzione (per ringraziarli pubblicamente) indicare i nomi di tutte quelle persone che nel corso di questi anni hanno contribuito in maniera fattiva a radicare questa tradizione nel nostro territorio, ma si sa che quando l’elenco delle persone da ringraziare è lungo potrebbe capitare di dimenticarsi qualcuno. Ci scusiamo anticipatamente con quelle persone che non figurano in questa ricostruzione, anzi vi saremmo grati di farcelo presente in tal modo da poter rimediare all’errore commesso.